Dott. Giuseppe De Donato

Sono nato a Salerno il 21/10/1961. Dopo aver conseguito nel 1980 la maturità classica mi sono iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Napoli: durante il corso di laurea si è manifestata la passione per gli studi anatomici e per l’anatomia chirurgica in virtù degli insegnamenti del prof. Vincenzo Mezzogiorno appartenente alla scuola anatomica del Lambertini. In particolare, l’interesse per gli studi anatomici del distretto testa-collo è sfociato, dopo aver conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1989, nella scelta della specializzazione in Otorinolaringoiatria. Durante l’ultimo anno di specializzazione ho frequentato il Gruppo Otologico diretto dal prof. Mario Sanna per approfondire le conoscenze sull’anatomia e sulle patologie dell’orecchio. Conclusa la specializzazione nel luglio del 1993 ho iniziato l’effettiva collaborazione con il Gruppo Otologico, prima come borsista per un anno e poi come dipendente dal 1995 fino al 31 Dicembre 2015. Durante 21 anni di collaborazione con il Prof. Sanna, ho contribuito al perfezionamento ed alla ricerca di nuove tecniche chirurgiche per la cura delle patologie dell’orecchio medio, dell’otoneurochirurgia e della base cranica. La visione umanistica e lo spirito critico, acquisiti durante gli anni di frequenza del liceo classico, sono sempre stati alla base dei miei studi, rivolti essenzialmente alla cura del paziente, fulcro della mia attenzione nello svolgimento della professione di uomo-medico.

Dal ’96, dopo aver frequentato i corsi diretti dal Prof. Heinz Stammberger presso l’Università di Graz, ho introdotto presso il Gruppo Otologico la chirurgia endoscopica dei seni paranasali. In quegli stessi anni rivolgevo la mia attenzione alla cura delle patologie della base cranica anteriore sia benigne come gli angiofibromi del rinofaringe, sia maligne come i carcinomi dell’etmoide mettendo a punto, presso il Gruppo Otologico, la tecnica del ‘midface degloving’ per la cura delle patologie benigne, e la ‘resezione cranio-facciale’ per i tumori maligni dopo averla appresa dai Prof. Cantù e Solero durante il periodo di frequenza presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Successivamente, grazie alla costante collaborazione con l’amico Prof. Paolo Castelnuovo, ho ampliato le indicazioni della chirurgia endoscopica dei seni paranasali alla cura delle patologie della base cranica anteriore come riparazione delle fistole rino-liquorali, la riduzione di meningoceli, l’asportazione di adenomi ipofisiari (in collaborazione con i neurochirurghi), il drenaggio di granulomi colesterinici dell’apice della rocca petrosa e, recentemente anche l’asportazione di colesteatomi dell’apice della rocca petrosa. Da molti anni mi sono interessato allo studio dei paragangliomi timpano-giugulari e delle vie d’accesso per la rimozione di tali tumori. In particolare ero affascinato dalla possibilità di poter rimuovere completamente i paragangliomi di classe ‘C’ sec. Fisch utilizzando la via infratemporale A. Tale approccio, però aveva l’handicap della paralisi totale del nervo facciale nei primi mesi dopo l’intervento con recupero della funzionalità del nervo facciale nei quattro mesi successivi non sempre però al 100%. Lo studio meticoloso di tale via d’accesso e la discussione continua dei dettagli anatomici, sia con l’inventore di tale accesso, Il prof. Ugo Fisch di Zurigo che con il prof. Sanna ed il Dr. Mazzoni, mi ha portato ad ottenere in due pazienti l’incredibile risultato di una funzionalità normale del nervo facciale, dopo trasposizione anteriore (rerouting) permanente, già nell’immediato post-operatorio!

Agli inizi degli anni 2000 mi sono avvalso dei preziosi insegnamenti del Dr. Antonio Mazzoni per spingermi a ‘lavorare’ oltre la dura madre nell’angolo ponto-cerebellare. La sua presenza silenziosa in sala operatoria e la sua calma e fermezza proverbiali, specialmente durante fasi critiche della rimozione del tumore (controllo del sanguinamento, dissezione accurata del nervo facciale dal tumore), nonché la gestione delle complicanze post-operatorie, mi hanno temprato e invogliato a travalicare la dura madre per diventare Oto-Neurochirurgo.

Ormai tracciata la strada della otoneurochirurgia non mi rimaneva che migliorare ed approfondire anche quest’ultima. Dalla collaborazione con il prof. Jacques Magnan dell’Università di Marsiglia, ho imparato l’accesso alla fossa cranica posteriore mediante una minicraniotomia e, soprattutto, l’impiego alternato del microscopio e dell’endoscopio (strumento a me già ben noto) per la risoluzione di conflitti neurovascolari responsabili di spasmi facciali o di nevralgie del trigemino ed anche per la rimozione di piccoli neurinomi dell’acustico conservando la funzione uditiva.

Da gennaio 2016 sono responsabile della otochirurgia e della chirurgia delle protesi impiantabili e degli impianti cocleari presso la Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Ospedale S.Gerardo di Monza, diretta dal prof. Renato Gaini. Nello stesso periodo ho avviato una proficua ed entusiasmante collaborazione con la Clinica Neurochirurgica del S.Gerardo di Monza - Università di Milano Bicocca, diretta dal prof. Erik Sganzerla, Direttore dell'Unità Operativa e del Dipartimento di Neuroscienze, per la Otoneurochirurgia e la Chirurgia della base cranica.